{"id":1830,"date":"2026-04-09T18:24:36","date_gmt":"2026-04-09T16:24:36","guid":{"rendered":"https:\/\/www.oliverdadda.it\/?p=1830"},"modified":"2026-06-10T19:06:42","modified_gmt":"2026-06-10T17:06:42","slug":"voglio-indietro-la-mia-spalla","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.oliverdadda.it\/en\/voglio-indietro-la-mia-spalla\/","title":{"rendered":"Voglio indietro la mia spalla"},"content":{"rendered":"<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:29px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>&#8220;Voglio indietro la mia spalla.&#8221;<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Me lo ha detto una paziente dopo mesi di attesa. Aveva fatto la risonanza, aveva sentito &#8220;lesione parziale della cuffia&#8221;, e da quel momento era rimasta ferma, convinta che muoversi avrebbe peggiorato tutto. Era dell&#8217;idea che bisognasse aspettare, che qualcuno prima o poi avrebbe deciso il da farsi.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Nel frattempo la spalla si era irrigidita. Non tanto per la lesione, ma per l&#8217;immobilit\u00e0.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 una delle cose pi\u00f9 frustranti che vedo in studio: <strong>persone che perdono funzione non a causa del problema che hanno, ma a causa di come \u00e8 stato gestito o non gestito nell&#8217;attesa.<\/strong> E quasi sempre il punto di partenza \u00e8 una diagnosi che li ha spaventati pi\u00f9 di quanto fosse necessario.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La spalla \u00e8 una delle articolazioni pi\u00f9 mobili del corpo. Non nel senso che va trattata con i guanti, nel senso che ha una libert\u00e0 di movimento enorme, \u00e8 stabilizzata quasi interamente dai muscoli, e produce sintomi che si sovrappongono, si confondono, e spesso vengono mal interpretati gi\u00e0 dalla prima visita.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quello che vedo pi\u00f9 spesso in studio: persone arrivate con una diagnosi che le ha spaventate, convinte di dover aspettare un&#8217;operazione o che il dolore fosse la prova di qualcosa di rotto. Molto spesso la storia \u00e8 pi\u00f9 semplice e pi\u00f9 gestibile di come \u00e8 stata raccontata.<\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-text-color has-white-color has-alpha-channel-opacity has-white-background-color has-background\"\/>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading has-medium-font-size\"><strong><strong>Il dolore di spalla comune: cosa c&#8217;\u00e8 davvero dietro<\/strong><\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quando si parla di dolore alla spalla senza un trauma diretto, si finisce quasi sempre a sentirsi dire una di queste parole: impingement, tendinopatia della cuffia dei rotatori, borsite, lesione parziale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Suonano gravi ma spesso non lo sono.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Partiamo dall&#8217;impingement, ovvero &#8220;<em><strong>sindrome da conflitto subacromiale<\/strong><\/em>&#8220;. Per anni \u00e8 stata una delle diagnosi pi\u00f9 utilizzate per spiegare il dolore di spalla, costruita su un&#8217;idea meccanica semplice: il tendine viene &#8220;schiacciato&#8221; sotto l&#8217;acromion durante il movimento. Visivamente convincente, facile da spiegare al paziente, facile da indicare sulla radiografia.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Nel tempo, per\u00f2, questa spiegazione \u00e8 stata progressivamente messa in discussione<\/strong> e affiancata da interpretazioni pi\u00f9 ampie. Diversi studi hanno mostrato che la presenza di uno \u201cspazio subacromiale ridotto\u201d non \u00e8 necessariamente associata al dolore, e che molte persone con dolore non presentano alterazioni anatomiche rilevanti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Quello che la scienza suggerisce con pi\u00f9 solidit\u00e0 \u00e8 un meccanismo diverso: un territorio che diventa progressivamente reattivo.<\/strong> Microtraumi ripetuti, carichi mal distribuiti nel tempo, posture mantenute a lungo senza variazione: tutto questo pu\u00f2 sensibilizzare i tessuti periartricolari. La borsa, i tendini, la capsula iniziano a rispondere in modo amplificato a sollecitazioni che normalmente non produrrebbero dolore. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Non si tratta quindi necessariamente di un singolo punto di \u201crottura\u201d, ma di un sistema che ha progressivamente ridotto la propria tolleranza al carico.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In questo senso, &#8220;impingement&#8221; o &#8220;conflitto subacromiale&#8221; \u00e8 pi\u00f9 un&#8217;etichetta clinica che descrive un pattern di sintomi che una diagnosi strutturale precisa. Non identifica una lesione specifica, non indica automaticamente una soluzione specifica. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 utile per comunicare un generale quadro tra clinici, meno utile per spiegare davvero cosa sta succedendo al paziente.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Lo stesso vale per le degenerazioni tendinee. <\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Le risonanze delle spalle, come quelle delle schiene, sono piene di alterazioni che non producono nessun sintomo<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"> Lesioni parziali della cuffia dei rotatori si trovano in una percentuale significativa di persone sopra i 40 anni che non hanno mai avuto dolore e non sanno nemmeno di averle. <strong>Trovarla alla risonanza non significa sempre aver trovato la causa del dolore.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Esiste poi una condizione diversa, meno frequente ma importante da conoscere: <strong>la capsulite adesiva<\/strong>, comunemente chiamata <strong>spalla congelata<\/strong>. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 una infiammazione della capsula articolare che porta a una perdita progressiva e spesso molto dolorosa di mobilit\u00e0 in tutte le direzioni. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Non \u00e8 la stessa cosa del dolore da sovraccarico: ha una storia naturale propria, fasi precise, e richiede un approccio specifico. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 relativamente rara, ma quando c&#8217;\u00e8 non va confusa con un impingement comune.<\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading has-medium-font-size\"><strong><strong>La risonanza racconta poco da sola<\/strong><\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La risonanza magnetica \u00e8 uno strumento prezioso quando serve davvero. Nel dolore di spalla comune, per\u00f2, il rischio \u00e8 simile a quello osservato anche in altre aree come la colonna: identificare alterazioni strutturali reali ma non sempre correlate ai sintomi, che possono generare preoccupazione senza spiegare completamente il quadro clinico.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un\u2019alterazione tendinea alla risonanza, da sola, non permette di prevedere con certezza la durata del dolore, n\u00e9 la risposta alla fisioterapia o la necessit\u00e0 di un intervento chirurgico.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Queste decisioni dipendono da molti altri fattori, che emergono soprattutto dalla valutazione clinica: il modo in cui la persona si muove, cosa provoca dolore, come il sintomo risponde al carico e quanto eventuali strategie di protezione del movimento influenzano la funzione quotidiana.<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:37px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading has-medium-font-size\"><strong><strong>Chirurgia della spalla: quando pu\u00f2 essere utile e quando no<\/strong><\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ci sono situazioni in cui un intervento chirurgico alla spalla \u00e8 chiaramente indicato: lesioni complete della cuffia dei rotatori in pazienti giovani e attivi, instabilit\u00e0 grave dopo lussazioni ripetute, alcune condizioni specifiche che non rispondono a nient&#8217;altro. In quei casi operare ha senso.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ma esiste un&#8217;area grigia pi\u00f9 ampia, in cui l\u2019intervento viene talvolta proposto prima che i percorsi conservativi siano stati completamente esplorati. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Uno studio randomizzato controllato pubblicato sul <em>BMJ<\/em> nel 2018 &#8211; il cosiddetto Finnish Shoulder Impingement Trial &#8211; ha confrontato l&#8217;acromioplastica artroscopica con un intervento placebo (artroscopia senza alcuna procedura reale) e con fisioterapia. I risultati a due anni erano simili tra i gruppi. Nei tre gruppi. L\u2019operazione non ha mostrato benefici aggiuntivi clinicamente rilevanti rispetto al non intervenire. Non \u00e8 uno studio isolato: le revisioni sistematiche successive hanno confermato che per il dolore subacromiale comune la chirurgia non supera i trattamenti conservativi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questo non significa che i chirurghi operino in malafede. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Significa che la variabilit\u00e0 nelle indicazioni chirurgiche \u00e8 reale e documentata: esistono chirurghi pi\u00f9 e meno propensi ad un intervento, e la stessa spalla visitata da professionisti diversi pu\u00f2 ricevere indicazioni diverse.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Pu\u00f2 essere utile confrontare pi\u00f9 opinioni prima di una decisione chirurgica. Un&#8217;operazione che si pu\u00f2 evitare ha costi concreti e spesso sottovalutati: settimane o mesi di recupero, limitazioni quotidiane, costi economici, rischi anestesiologici. Quando esistono alternative ragionevoli, \u00e8 utile valutarle attentamente.<br><br>\u00c8 fondamentale sottolineare che queste valutazioni devono essere richieste esclusivamente ad altri medici specialisti, come chirurghi ortopedici o fisiatri, gli unici professionisti abilitati a confermare o smentire l&#8217;utilit\u00e0 di un&#8217;indicazione chirurgica. Tali pareri non vanno richiesti al fisioterapista e certamente non a figure non sanitarie, che non hanno la competenza clinica n\u00e9 la responsabilit\u00e0 legale per esprimersi sulla necessit\u00e0 di un atto chirurgico.<br><br><\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:37px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading has-medium-font-size\"><strong>Quando la spalla e il collo si confondono<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">C&#8217;\u00e8 un confine tra collo e spalla che sulla carta esiste, e nella pratica clinica quasi mai \u00e8 netto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I nervi che innervano la spalla e il braccio escono dal tratto cervicale. Una compressione radicolare al collo pu\u00f2 produrre dolore alla spalla, al braccio, formicolii alle dita \u2014 senza che la spalla abbia nulla che non va. Al contrario, alcune strutture della spalla possono riferire dolore al collo e alla base del cranio, creando un quadro che sembra cervicale ma non lo \u00e8.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il trapezio \u2014 quella zona di tensione che quasi tutti conoscono \u2014 attraversa entrambi i territori. La spalla che si solleva sotto stress, quella che fa male dopo una giornata lunga al computer, \u00e8 spesso un problema che coinvolge collo e spalla insieme, non uno dei due separatamente.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In studio, quando arriva qualcuno con un dolore di spalla che non risponde come dovrebbe, una delle prime cose che valuto \u00e8 il collo. E viceversa. Spesso il problema stava nell&#8217;altro posto. Un trattamento che ignora uno dei due rischia di lavorare sulla met\u00e0 sbagliata.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Vale una nota a parte per chi ha una patologia neurologica: ictus, sclerosi multipla, lesioni spinali. In quei contesti la spalla diventa un problema con caratteristiche completamente diverse, che richiedono un ragionamento specifico. \u00c8 un territorio a s\u00e9, che meriterebbe una trattazione separata.<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:37px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading has-medium-font-size\"><strong><strong>Cosa succede davvero in fisioterapia<\/strong><\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La spalla risponde bene al lavoro. \u00c8 una delle articolazioni dove il rinforzo muscolare progressivo fa una differenza concreta e misurabile \u2014 proprio perch\u00e9 sono i muscoli a stabilizzarla, non i legamenti o le superfici ossee.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Spesso il problema non \u00e8 muoverla troppo, ma non muoverla abbastanza<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"> Una spalla tenuta ferma per settimane per paura, per dolore, o per attesa pu\u00f2 perdere mobilit\u00e0 in elevazione in modo rapido, e recuperarla dopo diventa pu\u00f2 essere molto pi\u00f9 difficile. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questo vale soprattutto per chi aspetta mesi prima di iniziare un percorso, convinto che il riposo risolva.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un percorso fisioterapico sulla spalla ha una logica precisa.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Si parte spesso da lavoro passivo, <strong>mobilizzazioni <\/strong>condotte dal fisioterapista, non per &#8220;rimettere a posto&#8221; qualcosa, ma per cominciare a muovere l&#8217;articolazione in un contesto controllato, riducendo la difesa muscolare che il dolore produce. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Parallelamente si lavora sulle <strong>contratture muscolari <\/strong>che nel tempo si sono instaurate intorno alla spalla: non per &#8220;sciogliere&#8221; qualcosa definitivamente, ma per abbassare il livello di dolore di fondo abbastanza da poter iniziare a lavorare in modo attivo. Il trattamento delle contratture \u00e8 la condizione necessaria per fare il lavoro vero, non il lavoro vero in s\u00e9.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il lavoro vero \u00e8 la <strong>progressione attiva<\/strong>: esercizi <strong>calibrati sulla persona<\/strong>, costruiti per aumentare gradualmente la tolleranza al carico dei tessuti. Qui entra la coordinazione tra scapola e testa omerale, non come dogma biomeccanico da correggere, ma come qualit\u00e0 del movimento da recuperare quando si \u00e8 alterata. <strong>Una spalla che fa male pu\u00f2 cambiare il modo in cui si muove<\/strong>, e spesso anche quando il dolore diminuisce i pattern alterati restano. Lavorarci in modo esplicito aiuta.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un aspetto che viene spesso trascurato \u00e8 <strong>la flessibilit\u00e0.<\/strong> Asimmetrie di flessibilit\u00e0, in particolare del trapezio superiore e della rotazione interna, si accumulano nel tempo e mantengono il problema. Tecniche come lo <strong>stretching in contrazione-rilassamento (CRAC) <\/strong>sono efficaci nel recuperare mobilit\u00e0 in modo duraturo, senza la sensazione che dopo qualche settimana tutto torni come prima.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Infine, per la fase pi\u00f9 avanzata del percorso, quella in cui si lavora su controllo motorio, forza e fiducia nel movimento, personalmente utilizzo anche strumenti di <strong>exergaming funzionale,<\/strong> inclusa la<strong> realt\u00e0 virtuale.<\/strong> <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Muoversi in un ambiente che d\u00e0 feedback visivo immediato aiuta a rieducare il gesto in modo pi\u00f9 efficace e pi\u00f9 motivante rispetto all&#8217;esercizio tradizionale, specialmente quando la paura del movimento \u00e8 ancora presente.<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:37px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading has-medium-font-size\">In conclusione<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Conflitto subacromiale, borsite, tendinopatia: parole che hanno un peso quando le senti per la prima volta. Sembrano delle condanne definitive. Sembrano dire qualcosa di preciso su quello che \u00e8 rotto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Spesso non \u00e8 cos\u00ec.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sono descrizioni di pattern, non sentenze. E nella maggior parte dei casi non cambiano sostanzialmente l&#8217;approccio: si lavora sul movimento, sul carico, sulla capacit\u00e0 del sistema di adattarsi. La spalla fa male, ma quasi sempre sa anche migliorare. Spesso ha solo bisogno che qualcuno smetta di trattarla come se fosse di vetro.<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:37px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8220;Lesione parziale della cuffia dei rotatori.&#8221; Detto cos\u00ec fa un certo effetto. Molte persone smettono di muoversi, aspettano, e nel frattempo la spalla si irrigidisce: non per la lesione, ma per l&#8217;immobilit\u00e0. \u00c8 una cosa che in riabilitazione diamo quasi per scontata, ma che spesso non arriva al paziente nel momento giusto.<\/p>","protected":false},"author":1,"featured_media":1837,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_uag_custom_page_level_css":"","site-sidebar-layout":"default","site-content-layout":"","ast-site-content-layout":"default","site-content-style":"default","site-sidebar-style":"default","ast-global-header-display":"","ast-banner-title-visibility":"","ast-main-header-display":"","ast-hfb-above-header-display":"","ast-hfb-below-header-display":"","ast-hfb-mobile-header-display":"","site-post-title":"","ast-breadcrumbs-content":"","ast-featured-img":"","footer-sml-layout":"","theme-transparent-header-meta":"","adv-header-id-meta":"","stick-header-meta":"","header-above-stick-meta":"","header-main-stick-meta":"","header-below-stick-meta":"","astra-migrate-meta-layouts":"set","ast-page-background-enabled":"default","ast-page-background-meta":{"desktop":{"background-color":"","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""},"tablet":{"background-color":"","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""},"mobile":{"background-color":"","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""}},"ast-content-background-meta":{"desktop":{"background-color":"var(--ast-global-color-5)","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""},"tablet":{"background-color":"var(--ast-global-color-5)","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""},"mobile":{"background-color":"var(--ast-global-color-5)","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""}},"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"class_list":["post-1830","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-articolo-breve"],"uagb_featured_image_src":{"full":["https:\/\/www.oliverdadda.it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/imageedit_12_2153571472.png",1220,665,false],"thumbnail":["https:\/\/www.oliverdadda.it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/imageedit_12_2153571472-150x150.png",150,150,true],"medium":["https:\/\/www.oliverdadda.it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/imageedit_12_2153571472-300x164.png",300,164,true],"medium_large":["https:\/\/www.oliverdadda.it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/imageedit_12_2153571472-768x419.png",768,419,true],"large":["https:\/\/www.oliverdadda.it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/imageedit_12_2153571472-1024x558.png",1024,558,true],"1536x1536":["https:\/\/www.oliverdadda.it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/imageedit_12_2153571472.png",1220,665,false],"2048x2048":["https:\/\/www.oliverdadda.it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/imageedit_12_2153571472.png",1220,665,false],"trp-custom-language-flag":["https:\/\/www.oliverdadda.it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/imageedit_12_2153571472.png",18,10,false]},"uagb_author_info":{"display_name":"Oliver D'Adda","author_link":"https:\/\/www.oliverdadda.it\/en\/author\/hajimemashite\/"},"uagb_comment_info":0,"uagb_excerpt":"\"Lesione parziale della cuffia dei rotatori.\" Detto cos\u00ec fa un certo effetto. Molte persone smettono di muoversi, aspettano, e nel frattempo la spalla si irrigidisce: non per la lesione, ma per l'immobilit\u00e0. \u00c8 una cosa che in riabilitazione diamo quasi per scontata, ma che spesso non arriva al paziente nel momento giusto.","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.oliverdadda.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1830","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.oliverdadda.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.oliverdadda.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.oliverdadda.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.oliverdadda.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1830"}],"version-history":[{"count":8,"href":"https:\/\/www.oliverdadda.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1830\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1889,"href":"https:\/\/www.oliverdadda.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1830\/revisions\/1889"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.oliverdadda.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1837"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.oliverdadda.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1830"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.oliverdadda.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1830"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.oliverdadda.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1830"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}